Boldini aveva capito tutto

Non so se ti capita di andare a visitare le mostre appena qualche giorno prima della chiusura… Io sono pessima e purtroppo mi riduco sempre all’ultimo momento, come per quella a Forlì su Giovanni Boldini, intitolata “Boldini – Lo spettacolo della Modernità”.

Devi sapere che ho adorato questo evento e ho adorato LUI! Anche perché mi ha permesso di riflettere, oltre che di deliziare gli occhi e l’anima.

Come vedi non parlo solo di Marketing Artistico, non sempre almeno… Comunque si può sempre imparare dai Grandi come Boldini, anche su come vivere della propria Arte.

Insomma, per ore ho girovagato (in estasi) per le sale del San Domenico, rapita dalla bellezza delle opere esposte.

Questa volta sono stata brava e ho preso pure l’audioguida: con musica e parole mi ha catapultata dritta dritta ai tempi della Belle Époque, raccontandomi di quando Boldini ha lasciato l’Italia per vivere e lavorare a Parigi. Ho saputo della sua Arte e della sua passione per le donne.

Quello che di Boldini mi ha colpito, oltre al talento eccezionale, è che lui in realtà aveva capito tutto.

Aveva capito tutto per diventare un vero pittore di successo in vita, quindi ben prima della sua morte nel 1931.

Pensa che era così famoso che i suoi quadri erano già dei classici alla prima mostra postuma!

C’est un classique!

Il classico di un genere di pittura, dice anche il pittore e scrittore Filippo De Pisis.

Maaaa e se tu volessi diventare un Classico a tua volta? Ma soprattutto, se volessi vivere e prosperare grazie alla tua Arte?

Ho pensato di darti alcune dritte ispirate direttamente da lui (e dalla mostra).

Il primo segreto che puoi rubare a Boldini

Certo, ai giorni nostri è difficile essere presi a contratto da noti mercanti d’Arte e fare la bella vita a Parigi, magari vivendo a contatto con i più grandi pittori del nostro tempo. Avere amici come Degas non è da tutti, ma comunque puoi sempre rubare qualche trucco al caro Giovanni per vendere i tuoi quadri.

Il primo segreto (in realtà un fatto noto nel mondo del Marketing) è quello di individuare un pubblico ben preciso con cui dialogare e al quale proporre le tue opere.

Boldini era vicino all’alta società di Parigi e i suoi clienti erano ricchi borghesi e nobili: quelli che volevano opere di un certo tipo, che rispecchiavano i loro gusti e il loro modo di vivere tra lusso, modernità e bellezza.

Quello che puoi fare anche tu è pensare di rivolgerti a un pubblico ben definito: fare quadri per tutti invece è come dire di creare quadri per nessuno.

Sei vicino a un ambiente radical-chic e ti ci trovi bene? Ottimo, proponi a queste persone i tuoi lavori se ti sembrano adatti a loro.

I tuoi quadri possono essere utili a divulgare la scienza? Parla a scienziati e accademici… E via di questo passo.

Boldini era il ritrattista delle Divine, e le signore dell’alta società facevano la fila per farsi ritrarre da lui… E qui arriva il secondo spunto.

Il ritrattista delle “Divine”

Boldini dipingeva anche paesaggi, scene di vita cittadina e di vita mondana, ma cosa ti rimane in mente dopo una sua mostra? Quegli stupendi ritratti di signore in bellissimi e preziosi abiti da sera, spesso colorati con tinte calde come rosa e carminio.

Nella mente dei suoi contemporanei era diventato il ritrattista di moda, quello da cui farsi ritrarre con uno stile moderno e unico.

A un certo punto aveva trovato il suo “prodotto di punta”, anche se forse sono poco rispettosa a dire una cosa del genere. Se guardo Boldini con l’occhio della donna di Marketing non posso fare a meno di notare questi due aspetti:

1 – Pubblico ben definito, soprattutto borghesia e nuovi ricchi con un certo gusto

2 – Offerta focalizzata su un particolare prodotto, ovvero il ritratto femminile

Lasciando stare filosofia/critica su pensiero e tecnica di Boldini, ti invito a riflettere su questi due punti fondamentali.

Una volta che hai capito chi è il tuo pubblico e cosa gli puoi offrire di unico, poi sei in grado di raccontare al meglio quello che fai usando blog, social, mail ed eventi. Sulle mail ho una chicca che ti racconto subito…

La “boccia” dei contatti

Di solito, alla fine del percorso espositivo, si trova il libro dove è possibile scrivere un commento o lasciare una firma.

Anche in questo caso non poteva mancare, ma sono stata piacevolmente colpita nel vedere pure una grande boccia trasparente: era piena di biglietti.

Sai cosa sono?

Sono i dati delle persone che vogliono ricevere aggiornamenti via mail o posta da parte della fondazione che ha organizzato la mostra.

Anche questo è uno spunto che puoi usare durante le tue esposizioni: chi ti lascia i suoi dati è una persona interessata a quello che fai e potrebbe essere uno dei tuoi prossimi collezionisti. Se mantieni i contatti e riesci a creare una certa relazione con lui/lei anche via mail hai maggiori possibilità di essere il primo da cui andrà quando sarà ora di comprare un nuovo quadro.

In pratica cosa puoi fare?

Il modello da usare è semplice: di base basta specificare il motivo della raccolta dei dati, chi li raccoglie, i dati e l’articolo di legge sulla privacy, e in questo caso hanno scritto:

“Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 si precisa che le informazioni raccolte nel presente modulo verranno utilizzate esclusivamente allo scopo sopraindicato.”

Mi dispiace di non aver fatto una foto della boccia, era veramente bella così piena di foglietti! Un patrimonio di contatti. WOW!

Segui la strada di Boldini e in più sfrutta la tecnologia

Ricapitolando, vivere di pittura è possibile e puoi prendere esempio da Boldini su delle buone pratiche come: parlare a un certo tipo di pubblico (se può spendere è pure meglio…); puntare a un certo tipo di offerta (ritratto? Paesaggio? Ecc).

Una cosa che il nostro Giovanni non aveva, e che invece tu puoi sfruttare, è la creazione di una mailing list per inviare newsletter periodiche. La puoi far crescere sia durante gli eventi con moduli da compilare, sia online collegando il modulo al tuo sito o ai social (un po’ come faccio io).

Ne approfitto per invitarti ad iscriverti alla mia newsletter perché, oltre a ricevere GRATIS la Guida Rapida: “Come gestire la tua Pagina Facebook per promuovere la tua Arte anche se non sei un esperto”, condividerò solo via mail altre risorse e cose utili. Solo lì, in più potrai avere un esempio dal vero di cosa intendo per “creare una certa relazione”.

Per ora ti saluto e mi raccomando, tira fuori il sogno dal cassetto!

Marina, la Dipintora prestata al Marketing (Artistico)

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