Come uno studente di anatomia potrebbe vendere più quadri di un pittore-spocchioso

Mike McCormick, meglio conosciuto su Instagram come @candyanatomy ha una particolarità:

Studia medicina e crea delle coloratissime illustrazioni anatomiche fatte di caramelle.

Esatto, caramelle.

Ma questo cosa c’entra con te, pittore o pittrice, che vuoi sapere come si può vivere di pittura?

3 spunti da applicare SUBITO

Tutto questo c’entra perché puoi mettere in pratica senza grosse difficoltà almeno 3 spunti che ti suggerisce Mike.

1 – Trova un’idea, uno stile o un soggetto particolare

Già , devi essere riconoscibile e non uno dei tanti scopiazzatori di stile altrui che si vedono alle fiere o alle collettive.

Mike probabilmente ha iniziato per divertimento o per fissare bene nella mente i concetti di anatomia che studia, non importa. Importa però che riesce a distinguersi usando in modo particolare delle semplici caramelle. Quello che ottiene è qualcosa di curioso, divertente e comunque interessante per divulgare concetti difficili.

E per “divulgare” intendo anche creare delle opere su commissione per studi medici o scuole…

2 – Rimani fedele all’idea e non perderti con altre mille cose

Nessuno dice che non puoi sperimentare e provare nuovi stili o tecniche pittoriche ma… Se hai trovato il tuo perfetto “marchio di fabbrica”, quello apprezzato dalla gente e soprattutto dai tuoi collezionisti, quello che ti fa distinguere a 10 metri di distanza durante un’esposizione, allora:

continua e non sbrodolare in giro con soggetti e tecniche troppo diversi, che per di più non sembrano tuoi.

Le persone amano quello che fai e proprio perché lo fai così? Continua e rimani focalizzato.

C’è un libro molto interessante che ti consiglio di leggere: Focus” di Al Ries. Secondo Al Ries, le aziende che funzionano, funzionano grazie al fatto di essere focalizzate su una caratteristica, o su certo tipo di clienti e via di seguito. Il discorso sarebbe lunghissimo, intanto fidati e leggi il libro.

Per quale motivo i principi dimostrati con valanghe di dati non dovrebbero essere applicati anche a te che vendi i tuoi quadri per vivere?

Ti piace dipingere paesaggi montani? Fai solo quello e fallo al meglio (per lo meno questo dovrebbe passare ai tuoi collezionisti).

3 – Sei straordinario? Fallo sapere!

Sai che Mike, ridendo e scherzando, con le caramelle ha qualcosa tipo 21.200 seguaci su Instagram? E da quello che mi pare di vedere ha anche già  qualche produttore di caramelle che gli manda la materia prima per le creazioni…

E se Mike decidesse di vendere le stampe delle sue dolci illustrazioni?

Credi proprio che tra chi lo segue non ci sia qualcuno pronto a comprarle? Pensa a quante scuole e insegnanti, ad esempio, potrebbero essere interessati ai suoi quadri per poter spiegare l’anatomia in modo divertente.

Se però lui non avesse aperto il profilo Instagram il suo lavoro sarebbe rimasto probabilmente sconosciuto.

Cosa puoi imparare da questo esempio?

Una cosa semplicissima:

se sei unico e lo fai sapere per bene, allora puoi far mangiare la polvere a certi pittori spocchiosi.

Sì proprio quei pittori che, dall’alto del loro essere illuminati dalle Muse, però non vendono un quadro e possono solo insultare i pittori (magari meno bravi tecnicamente) che però vendono e vivono di pittura.

Se sei un pittore-spocchioso e hai letto questo articolo, cerca di non offenderti e ragiona un po’ su questi concetti: vedi di farti un’esamino di coscienza.

Se sei un pittore che ha subito la spocchia dei pittori “ispirati dall’alto” rallegrati, soprattutto se pensi di essere sulla strada giusta… Un po’ come Mike con le sue caramelle.

Detto questo ti saluto e ti ricordo di seguirmi anche su Facebook: qui c’è il Gruppo Facebook, e qui trovi la Pagina Facebook con tanti spunti sempre aggiornati.

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Per ora è tutto e mi raccomando, tira fuori il sogno dal cassetto! 🙂

Marina Ravaioli, la Dipintora prestata al Marketing Artistico

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