Per diventare un artista di successo basta pagare e comparire su un Annuario?

Ti sei mai chiesto come sarebbe essere un investigatore privato invece che un pittore? Andare in giro a fare domande, cercare indizi con la lente d’ingrandimento pipa e cappello di Sherlockkiana memoria?

Beh, ti confesso una cosa: l’ho fatto proprio qualche giorno fa in occasione della Fiera d’Arte Contemporanea a Forlì.

Ok, senza pipa e cappello e con una lente d’ingrandimento virtuale, ma il risultato non cambia.

Che ti ha combinato la Dipintora prestata al Marketing, “travestita” da Miss Phryne Fisher de noialtri?

Mi sono finta una pittrice esordiente (che poi a voler essere pignoli è comunque vero) in cerca di informazioni su come farmi conoscere nel panorama artistico… Immagino che questa situazione non ti sia nuova.

Sotto copertura ho sbattuto il naso contro una pratica che mi ha fatto drizzare i capelli in testa e che ti racconto per metterti in guardia dal buttare i tuoi soldi letteralmente al fiume, specialmente se sei all’inizio del tuo percorso per diventare un pittore di successo e se da poco stai cercando di fare uscire il tuo sogno dal cassetto.

Attenzione all’ANNUARIO!

E così mi ricollego al titolo dell’articolo: parliamo di Annuari.

Come dicevo, mi sono fermata ad uno stand in cui veniva promosso un annuario di pittori e artisti collegato pure a una rivista e a una galleria (tanta roba parrebbe). Il dialogo tra me e la persona addetta alla vendita delle schede su questo annuario si è svolto più o meno così:

Io: “Salve, vorrei alcune informazioni… Come funziona l’inserimento nel catalogo?”

Addetto: “Salve, certo! E’ una pittrice? Questa è la scheda da compilare: per essere inseriti nel nostro Annuario basta scegliere o una pagina (220€ compresa una copia dell’annuario) o due pagine affiancate (280€). L’annuario viene spedito a casa. Poi c’è la possibilità anche per due pagine di inserire un articolo con la critica dell’artista.”

In pratica cosa succede? Che tu mandi il materiale come foto, opera, informazioni varie e loro ti inseriscono. Bada però: paghi sia l’inserimento che la tua copia fisica (una copia a 100€ e altre copie a 60€ cadauna… sia mai che la nonna e lo zio Mario rimangano senza).

Ma non è finita qui.

A questo punto inizio a chiedere più informazioni e a vedere se ci sono dei parametri di selezione per entrare in questo annuario.

Io: “Ok, ho capito, però sa, ho iniziato da poco e vorrei sapere se è un problema il fatto che sono autodidatta. Quali criteri di selezione ci sono?”

Addetto: “Ah non c’è nessun problema! Comunque tra gli artisti pubblicati il nostro gallerista può fare entrare nello staff chi è più promettente e in linea con le scelte della galleria… E in più c’è anche la nostra rivista dove possono uscire articoli e critica. Tu cosa dipingi?” (modalità allisciamento in atto…)

Capito il gioco? Non ci sono barriere d’ingresso per entrare nell’annuario, basta pagare, e se sei fortunato c’è pure la speranza di essere selezionato per entrare a far parte della galleria che fa l’annuario, uscendo anche sulla rivista. Ok, ma andiamo avanti perché arriva una chicca!

Io: “Dipingo nebulose e cieli. Interessante la possibile selezione! Ma… Dove verrà distribuito l’annuario?”

Addetto: “Ah! Nelle maggiori fiere nazionali e internazionali, senza contare le gallerie in Italia!”

Io: “Bene, ottimo! E in quali gallerie?”

Qui l’addetto ha probabilmente un rivoletto di sudore freddo lungo la schiena perché esita un po’.

Addetto: “L’elenco delle gallerie è stampato qui…”

E sfoglia un po’ a caso, mostrandomi poi l’elenco alfabetico dei pittori per poi sfogliare e sfogliare ancora senza mostrarmi questo elenco di gallerie, sparito misteriosamente nella 5a dimensione…

A questo punto saluto e mi defilo dicendo che ci penserò su.

Detto tra noi, per me era NO sin dall’inizio, anche solo per il fatto che non vendo i miei quadri perché o li baratto o li regalo a chi dico io.

Chi, dove, come e quanto?

Durante questa piccola indagine sotto copertura mi sono resa conto che forse qualche anno fa sarei potuta cadere nella trappola dell’annuario: spinta dal desiderio di diventare un’artista professionista mi sarei affidata a chi propone e promette diffusione, articoli e possibilità di essere scelti per entrare a far parte della scuderia… Ops, della galleria.

Tutto molto bello e facile: paghi, fanno tutto loro e non c’è nessun tipo di selezione per l’Annuario! Che figata eh?

Mmmm no.

Ora, dopo anni di studi e lavoro sul marketing, per fortuna posso difendermi da questo tipo di iniziative di dubbia (ma molto dubbia) utilità per un pittore.

Sai perché parlo così? Perché ci sono almeno 4 falle in questo tipo di promozione, ovvero:

  1. Non ci sono numeri come tiratura, numero esatto di gallerie e posti in cui verrà distribuito l’Annuario. Vattelapesca su dove, come e chi potrebbe per caso sfogliare la tua scheda.
  2. Lasci il totale controllo del tuo marketing a qualcuno che non sei tu... Ti sembra saggio non avere nessun tipo di controllo?
  3. Si tratta di pubblicità d’immagine senza nessun tipo di messaggio a risposta diretta, è infatti una scheda informativa e basta (stile cartellone pubblicitario dove a mala pena è scritto il marchio pubblicizzato).
  4. Sei immerso in un mare di zeppo zeppo zeppo di altri pittori, tuoi potenziali concorrenti, magari già più noti e quotati di te o con prezzi più bassi dei tuoi (e qui vai con la tremenda guerra dei prezzi tipo discount, brutto vero?)

Ci sono altre strade…

Quindi cosa puoi fare in alternativa all’Annuario?

Come puoi investire meglio quei 280€ invece di buttarli su quelle due paginette?

Ti lascio alcuni spunti su come investire in parte o tutto quel budget in modo da controllare tu direttamente il tuo marketing:

  • Comprare un dominio serio + un servizio di hosting decente e abbandonare quella piattaforma gratuita e sgarrupata dove ora è abbandonato il tuo sito/blog.
  • Comprare (e studiare) i Testi Sacri e fondamentali per capire da che parte andare con la tua attività di pittore professionista: “Le 22 immutabili leggi del Marketing” di Al Ries e Jack Trout, “Focus” di Al Ries e “La guerra del Marketing” di Al Ries e Jack Trout, “La Pubblicità su Facebook – Solo i numeri che contano” di Alessandro Sportelli.
  • Investire qualche decina di Euro al mese per un servizio di Autoresponder (come Mailchimp o Active Campaign) per creare e gestire la tua mailing list.
  • Dopo aver letto Sportelli, investire in piccole campagne Facebook sensate per la tua strategia di marketing.

Ovviamente questo è un elenco molto molto piccolo, ma può darti da subito qualche idea per uscire dal gregge dei pittori pecoroni che fanno come fanno tutti da anni e anni.

Sono convinta che se hai letto fino a qui, tu, pecorone non sei: vuoi portare avanti il tuo sogno ma facendolo in modo sensato, funzionale, cercando la tua strada unica e speciale.

Bene, adesso puoi imboccare una di queste 3 strade:

  1. Non fare niente e continuare a dipingere e basta, sperando in un colpo di fortuna che d’incanto ti farà diventare un pittore professionista e di successo.
  2. Fregartene di quello che ti dico io e buttarti a caso su gallerie e annuari e riviste, facendo come fanno moltissimi altri pittori pecoroni e rischiando di rimanere nella mediocrità.
  3. Cominciare a studiare cos’è il Marketing e quali strategie e azioni puoi usare per distinguerti veramente e avere il controllo sul tuo modo di comunicare.

Se scegli il punto 3 e sei pronto a farti un mazzo tanto, però non vuoi essere da solo in questo percorso, scrivimi una mail a marina [@] pittoredisuccesso [.] com o contattami in altri modi e maniere (ne hai un po’ a disposizione tra social e blog)

Detto questo, per ora mollo i panni dell’investigatrice e ti saluto come Marina, la Dipintora prestata al Marketing.

PS. Non può mancare l’invito a tirare fuori il tuo sogno dal cassetto, vero? 😉

10 Comments

  1. Annalisa novembre 8, 2016 at 4:38 pm

    Fantastico l’articolo
    Fantastica, tu!

    Reply
    1. Marina novembre 8, 2016 at 5:21 pm

      Grazie mille Annalisa! Sono contentissima che il post ti sia piaciuto (comunque nei prossimi giorni ho altre chicche in arrivo 😉 )
      Un abbraccio!

      Reply
  2. donato novembre 8, 2016 at 9:58 pm

    brava la nostra investigatrice la Dipintora.

    Reply
    1. Marina novembre 10, 2016 at 11:38 am

      Grazie Donato! Ma è solo l’inizio 😛

      Reply
  3. carlo ravaioli novembre 10, 2016 at 11:08 am

    Sono pienamente d’accordo, sei stata bravissima
    Purtroppo il marketing insegna che per lanciare un prodotto è necessario investire.
    Più prodotti simili in competizione più alta la cifra di investimento.
    Ho visitato questo sito
    http://www.pitturiamo.com/it
    ho trovato che in italia ci sono almeno 5239 pittori (inseriti nel sito) che sperano di diventare famosi investendo 1 euro all’anno
    non sono ancora riuscito a trovare il reale numero degli artisti e dei presunti tali (almeno in italia)

    Reply
    1. Marina novembre 10, 2016 at 11:38 am

      Grazie Carlo, sia per il tuo commento che per i complimenti 🙂

      E’ esattamente come dici: bisogna investire nel marketing. Sia che si parli di tempo, sia che si parli di soldi.

      Impensabile buttarsi nella mischia e sperare (a caso e senza fare nulla) di diventare famosi. Questo è uno spunto bellissimo per un prossimo post! Attenzione ai portali perché essere in mezzo a tanti concorrenti è come fare un bagno in una piscina piena di piranha…

      Grazie ancora e a presto!

      Reply
  4. Francesca Luciani novembre 23, 2016 at 5:41 pm

    Pittore, appoggia quell’annuario e allontanati lentamente.

    Ottimo articolo, con quella cifra, se parliamo solo di sito web può essere investita in un buon fornitore di hosting dove puoi caricare foto di qualità dei tuoi quadri. Brava Marina! 🙂

    Reply
    1. Marina dicembre 2, 2016 at 5:13 pm

      Ecco appunto 😀 Grazie Francesca!

      Reply
  5. veronica gennaio 6, 2017 at 9:05 am

    Ciao Marina. Grazie

    Reply
    1. Marina gennaio 16, 2017 at 4:44 pm

      Ciao Veronica, grazie a te per il commento 🙂
      A presto!

      Reply

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