Chi altro vuole scrivere testi interessanti con lo schema targato TEDx?

Immagina di essere all’inaugurazione della tua più grande e migliore esposizione.

Dopo tanto lavoro, tra colori&pennelli e strategie di marketing, finalmente hai gli occhi di centinaia di persone puntati su di te, caro Tore il Pittore!

Tu sei lì, circondato dalle tue opere, in mezzo a una folla in attesa… Le gambe ti tremano per la paura.
C’è silenzio e tutti aspettano. Allora, lo inizi questo discorso o no?

Accenni a un sorrisetto imbarazzato, butti lì un saluto impacciato, ti presenti con una biografia interessante come un frigorifero imballato e continui con una pappardella di informazioni e spiegoni vari a effetto narcotizzante.

A un certo punto ti accorgi di una cosa bruttissima: nessuno ti ascolta!

Vedi sguardi annoiati, c’è chi sbuffa, chi prende lo smartphone e inizia a farsi gli affari suoi.
Qualcuno se ne va al bar o al buffet.

Non è una situazione terribile? Ma sai che c’è anche di peggio?

Il peggio è quando tuuuuuutta la tua comunicazione, anche quella online, ha quello stesso effetto soporifero.

Infatti l’attenzione ZERO e la noia più totale non sono solo un’esclusiva degli interventi dal vivo (che magari in qualche modo puoi “sgavagnarti”, puoi evitare implorando qualcuno di parlare al posto tuo).

Il disinteresse totale per quello che dici può prenderti anche online, quando non riesci a catturare subito l’interesse del lettore… Solo che online, sui blog e sui social, la gente non sta al suo posto in modo più o meno educato… NO.

Online la gente la perdi alla seconda frase, se non alla prima. Entro pochissimi secondi!

E quindi? Come puoi uscire da questa brutta situazione (online e offline) e mantenere viva l’attenzione?

Sai, questa cosa della gente che si annoia mentre il povero pittore se la cava come un agnellino in una gabbia di leoni affamati mi è venuta fuori dopo un evento.

Devi sapere che qualche tempo fa ho partecipato al TEDx Adventure: il workshop/corso era focalizzato su come impostare uno speech (un discorso, una presentazione) per gli eventi del TED (o di quelli locali come il TEDx Cesena).

Se non ne hai mai sentito parlare, sappi che i TED (www.ted.com) sono delle conferenze molto interessanti a tema tecnologia, intrattenimento, educazione e design (inteso come progettazione), con la particolarità di avere molti relatori e interventi non più lunghi di 15 minuti ciascuno.

L’esperienza è stata veramente fantastica: quello che è venuto fuori sulla costruzione di un discorso efficace e interessante può aiutarti a cavartela sia quando ti troverai nei panni del nostro amico “Tore il Pittore” durante una presentazione/evento dal vivo, sia nella vita di tutti i giorni per scrivere post e articoli migliori…

Grazie a una semplice struttura puoi scrivere testi per il Web e presentazioni dal vivo che non facciano morire di noia i tuoi collezionisti ideali. Fico eh?

Ma vediamola insieme questa bella struttura!

Tranquillo, è piuttosto semplice ma molto efficace e ti aiuterà a creare una sorta di “arco narrativo dell’intervento”.

 

1 – L’amo

Si tratta di un aggancio, di una frase o una domanda che apre il discorso in modo da catturare l’attenzione. Può essere anche una brevissima storia per introdurre l’argomento.

Nel mio caso ti ho spinto a immaginarti in una certa situazione. Ho cercato di farti visualizzare la scena. Questa parte dell’Amo può essere molto più difficile di quanto sembra. Quindi non sottovalutarla, ok?

Giusto qualche giorno fa ho avuto un confronto un po’ acceso con una mia pupilla su questo primo aggancio, usato in particolare per “attaccare discorso” e presentare lei e il suo progetto. Sai com’è finita? Abbiamo deciso che nel suo caso, per mantenere l’attenzione dell’interlocutore, sarebbe stato meglio partire con una domanda.

Scegli quello che ti sembra più interessante: una frase, una breve storia o una domanda. Per favore, evita il buongiorno/buonasera (anche quando scrivi le mail… non sai quanti testi leggo che partono così XD).

 

2 – La Sfida

Il problema cattivo cattivo, l’ostacolo da superare, la rogna che ti trovi ad affrontare. In questo caso la sfida che ho usato è “come puoi uscire da questa brutta situazione (online e offline) e mantenere viva l’attenzione?”

Non credere che solo perché sei un artista, un pittore, tu non debba preoccuparti delle sfide e dei problemi di chi ti segue, specialmente se puoi risolverli grazie alla tua arte!

Pensa a tutte le persone che soffrono di depressione e che potrebbero stare meglio avendo in casa un quadro coloratissimo e allegro! O a tutti quelli che semplicemente stanno cambiando casa e vogliono trovare finalmente il loro stile e le opere d’arte adatte a loro e ai loro spazi.

Ecco che queste sono delle rogne che puoi aiutare a superare!

 

3 – L’idea brillante, l’intuizione

AH! Ecco cosa fare per risolvere il problema o affrontare la sfida! In questo articolo vado sul tema “ora ti parlo di quello che ho imparato all’evento TEDx Adventure”.

Tornando alla pittura, ho un esempio che calza proprio per l’occasione! Lavorando con Daniela Musone di Sounvas art è venuto fuori che aveva un grosso problema: quello di trovare dipinti dei suoi musicisti preferiti… La sua idea, la sua illuminazione è stata quella di dipingerli da sola e di dare vita al suo progetto.

La tua intuizione per risolvere il problema dei tuoi collezionisti qual è? Un formato particolare, una tecnica che usa un certo tipo di materiali? Pensaci su.

 

4 – Come ho fatto

Andiamo sul pratico: ti mostro i passi per scrivere secondo lo schema “TED approved!” (l’ho battezzato così ora, nulla di ufficiale XD)

Tu puoi avere fatto 10 prove diverse per ottenere quel particolare schema cromatico che risolve un problema di stati d’ansia. Spiega i passi che hai fatto e come.

 

5 – L’impatto della mia idea

Come si ripercuoterà la mia idea, la mia soluzione sulla vita delle persone?

L’impatto che spero di avere con questo articolo?

Quello di aiutarti a migliorare la tua comunicazione online e offline grazie a uno schema facile per scrivere testi interessanti. In più riuscirai a schiarirti le idee, a pensare meglio, a far uscire i concetti in maniera chiara e ordinata.

Riuscirai a rendere i tuoi articoli più “acchiappanti” perché le persone seguiranno il tuo arco narrativo, ancora di più se inserirai delle storie, degli esempi reali.

E il tuo impatto? Potrebbe essere mostrare alle persone che è possibile arredare una stanza solo con un quadro ma ben disposto.

 

6 – Conclusione

Qual è il succo, il messaggio che le persone si portano a casa? Ma soprattutto, qual è la Call to Action, l’azione che il lettore dovrà fare dopo aver ascoltato il tuo intervento o dopo aver letto il tuo post?

La mia chiamata all’azione è semplicemente questa… PROVA!

Prova a scrivere seguendo lo schema ed esercitati, non te ne pentirai!

In ogni caso ora sai come non essere il tipo sul palco che balbetta impacciato.

Psssst! Questa non te l’avevo ancora detta: è consigliabile un riferimento all’inizio del discorso, una sorta di cerchio che si chiude, in questo caso ecco tornare la scena del palco, dell’oratore e della platea

Bene, per ora ti saluto e mi raccomando, tira fuori il sogno dal cassetto!

Marina, la Dipintora prestata al Marketing Artistico

PS. Chiamata all’azione numero 2: se vuoi rimanere aggiornato e avere articoli e cose interessanti solo per te, iscriviti alla Newsletter 😉 Niente spam, promesso!

3 Comments

  1. Sandra aprile 30, 2017 at 4:33 pm

    Ciao Marina , grazie per questo utilissimo post! Non sono una “dipintora” ma trovo i tuoi consigli molto utili e soprattutto piacevolissimi da leggere, complimenti davvero! Sandra

    Reply
    1. Marina maggio 3, 2017 at 4:48 pm

      Ciao Sandra!
      Grazie mille e spero di continuare ad esserti utile e a intrattenerti con la lettura anche in futuro, che tu sia dipintora o meno 😉
      Una curiosità: come sei capitata da queste parti? A presto e scusa se ho risposto solo ora…

      Reply
      1. Sandra maggio 5, 2017 at 9:02 am

        Figurati, grazie a te per avermi risposto 🙂 a dirti il vero ci sono capitata leggendo un tuo commento che mi era piaciuto .. non ricordo se era sul gruppo Simpness o su quello di Frank .. ho cercato la tua pagina ed eccomi qui!

        Reply

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