Come ritrovare la creatività se il Marketing Artistico te la sgraffigna

Con quali progetti nel tuo Marketing Artistico hai deciso di aprire il nuovo anno?

Una delle mie novità per Pittore di Successo stai proprio per leggerla, infatti il 2018 porta nel blog i guest post! E che sono, si mangiano?

I guest post sono articoli scritti da altri artisti e professionisti esperti in settori differenti ma complementari o vicini al Marketing Artistico di cui ti parlo di solito.

Come probabilmente hai già intuito (e come tendo a ripetere spesso), l’attività di un artista professionista non si limita al solo Marketing, ma vede un sacco di aspetti diversi che devono interagire fra loro.

Oltre al Marketing Artistico bisogna tenere in considerazione anche aspetti legali, fiscali, tecnologici, di organizzazione, di produzione delle opere e… di mentalità e ispirazione.

In questo guest post andremo ad affrontare proprio un problema legato alla mentalità e all’ispirazione.

La nostra Claudia Brunetti de l’Arte di Fiorire risponderà alla domanda:

Come gestire i momenti in cui la parte del business sembra risucchiare le tue energie fino a lasciarti con la tela bianca? Che fare quando la tua attenzione verso il Marketing Artistico fa sparire la tua creatività?

L'arte di Fiorire di Claudia BrunettiPer prima cosa permettimi di presentarti Claudia, di raccontarti chi è e cosa fa di bello.

Ho conosciuto Claudia quasi un anno fa. Lei è un’artista che ha fatto dell’arte, dell’espressione di se stessi e della creatività la sua missione di vita. Disegna, dipinge, crea oggetti e accessori d’arte. Ma c’è di più, infatti Claudia scrive e conduce laboratori per ricordare alle persone di cercare sempre la bellezza nella loro vita e seguire i propri sogni.

I sogni sono anche per lei il motore di tutto (come non potevo prenderla in simpatia?) e come è nato il suo progetto te lo lascio dire proprio da lei…

“L’Arte di Fiorire ed il Postino dei Sogni, sono nati dopo un gelido inverno quando il mio cuore si è risvegliato innamorato dell’idea che dentro di noi ci sia tutta la creatività e la magia necessarie per far fiorire i nostri talenti, anche se sono stati dimenticati da tanto tempo.”

Ora bando alle ciancie e ti lascio ai consigli di Claudia, buona lettura!


Come gestire i momenti down, quando ti passa la voglia di dipingere?

Trasformare la tua arte in un business ti ha tolto un po’ della passione e dell’entusiasmo che prima ti possedevano di fronte alla tela?

Individuare il tuo cliente ideale e diventarne consapevole ti sembra che abbia reso la tua pittura o i tuoi disegni meno spontanei?

Ti arrovelli talmente tanto nel capire i millemila modelli di business, di strategie, di azioni di marketing da fare che il tempo dedicato con la tua musa ha perso di qualità?

A me è capitato! Ci sono stati dei giorni in cui quasi mi era passata la voglia di disegnare. Non avevo più il gusto della sperimentazione, della libera espressione che c’era quando la mia arte era solo la mia passione.

Ho avuto anche momenti terribili in cui mi sono detta che era meglio prima, quando disegnare era il mio piccolo mondo privato in cui rifugiarmi ogni volta che ne avevo la possibilità.

Così ho iniziato a cercare una soluzione, fare test e tentativi, parlarne con chi aveva il mio stesso problema e ho scoperto che fare, anzi “non fare” alcune cose riaccendeva di nuovo quel bel fuoco che mi arde dentro quando prendo matita, penna e pennelli in mano.

Alla fine ne ho dedotto un vero e proprio esercizio che ripeto ogni volta che mi sento scivolare nell’apatia artistica.

Io l’ho chiamata l’Opera dei 3 no (a cui lavorare 1 ora al giorno nei casi più difficili e almeno 1 volta a settimana nei casi più lievi).

 

“L’Opera dei 3 No” in pratica

Primo no: No vendita

Inizia a dedicarti a creare un’opera (una tela, uno schizzo, una bozza, un disegno, ecc) che non sarà mai e poi mai messa in vendita.

Non importa quanto bello o brutto sarà il risultato ma concentrati sul fatto che non entrerà mai tra le tue opere da mostrare a possibili acquirenti.

Questo ti permette di fare una cosa importantissima: spostare la tua attenzione dall’obiettivo (creare qualcosa di meritevole di essere venduto, un buon lavoro, un lavoro apprezzato e apprezzabile) al processo (il piacere di giocare di nuovo con le energie della creazione) proprio com’era prima di trasformare in business la tua arte.

 

Secondo no: No alla zona di confort

La seconda regola dell’opera dei 3 no è quella di privarti, durante la sua realizzazione, di qualcosa che ti fa sentire a tuo agio.

Ti faccio alcuni esempi: non usare mai il pennello che usi di più, oppure non usare quel colore o quelle tonalità che ti caratterizzano, ecc.

Io disegno e dipingo anche su ciondoli di legno, so cosa mi viene bene, cosa so fare ormai con perizia e abilità e, quando creo un ciondolo per la vendita, tendo a ripetere quei pattern, quelle linee e quelle tonalità di colori con cui so di andare sul sicuro. In poche parole resto nella mia zona di confort.

Risultato? Ciondolo impeccabile (il più delle volte!) ma addio sperimentazione (che è il motore di ogni espressione artistica).

Le privazioni aguzzano l’ingegno e la creatività e ti spingono a trovare nuove soluzioni (hai mai provato a scrivere una poesia usando solo parole che iniziano con la lettera S?).

Io per uscire dalla mia zona di confort sto disegnando e dipingendo su una tela molto grande perché sono più a mio agio nei formati piccini e perché questo mi costringe a usare pattern più grandi, a cambiare completamente la mia tecnica abituale e ho deciso che non userò colori glitterati, accesi e fluorescenti (quelli che mi rendono riconoscibile al mio target).

 

Terzo no: No adulti

Questa è la regola più divertente! Nessun adulto dovrà vedere la tua Opera dei 3 no (per quanto ti sarà possibile), farai in modo di non mostrarla mai ad un adulto ma solo a bambini.

Io ho deciso che la tela dei 3 no a cui sto lavorando ha come unico target di riferimento mio nipote di 3 anni: ogni tanto gliela mostro perché vederla con i suoi occhi mi aiuta a vedere con occhi nuovi.

A cosa serve questa regola? A sospendere il giudizio, ad imparare che c’è un modo capovolto, fuori dagli schemi, irrazionale di approcciarti alla tua opera e di scoprire anche nuove forme espressive.

 

Ricapitoliamo…

Ecco quali sono i benefici dell’opera dei 3 no:

  1. tornare a sentirti nel flusso creativo
  2. trovare nuovi modi di esprimere la tua arte o dare una vita nuova a quelli che usavi prima
  3. tornare a godere di quel momento tanto magico e speciale che è la creazione, fare felice un bambino (soprattutto quello che è dentro di te e non vede l’ora di tornare a divertirsi).

Non ti resta che pianificare il tempo da dedicare alla tua Opera dei 3 no.

Hai già in mente a quale privazione vuoi sottoporti per uscire dalla tua zona di confort?

Claudia Brunetti – L’Arte di Fiorire


Io ho già in mente cosa fare con la mia Opera dei 3 no, e ringrazio di cuore Claudia per aver condiviso la sua tecnica con me e con te che segui Pittore di Successo: grazie!

Prima di ributtarti nella pittura con entusiasmo ritrovato, fammi sapere cosa pensi dei guest post e soprattutto se c’è un argomento in particolare sulla vita/mestiere del pittore professionista che vorresti approfondire, ok? Parliamone nei commenti 😉

A presto e mi raccomando, togli il sogno dal cassetto!

Marina, la Dipintora prestata al Marketing Artistico  

 

Foto by Marina Salles su Unsplash

2 Comments

  1. Salvatore Gen 20, 2018 at 9:26 am

    Ciao Marina stò seguendo il tuo blog (nono sò ancora bene il significato della parola ma penso che vada bene, ma che differenza passa tra il BLOG ed il SITO ?) comunque… non è per questo che ti scrivo ma per dirti che sono FELICE di averti conosciuto perchè con il tuo blog e i vari inserimenti all’interno, mi stai stai dando una grande mano, una grande speranza cioè la possibilità reale di mettere in ordine i miei pensieri a quello che sarà il mio MONDO Artistico/creativo in relazione a come approcciarmi al mondo dell’informatica quale mezzo di supporto senza perdere la cosidetta VENA ispiratrice e come dici tu senza che il ” Marketing Artistico te la sgraffigna”. Grazie anche di averci presentato CLAUDIA BRUNETTI che ho apprezzato tantissimo per il suo modo delicato e coinvolgente di scrivere e gestire il suo L’Arte di Fiorire, una vera chicca, preziosissima per “Gente come noi”, lasciami passare l’ettichetta. Ti saluto e continuo a seguirti con tanta attenzione.
    Salvatore.

  2. Marina Gen 20, 2018 at 2:10 pm

    Ciao Salvatore! Grazie per queste tue splendide parole, sono una carica di energia incredibile per me 🙂 Sono contenta per esserti utile e concordo in pieno su Claudia e la sua chicca de L’Arte di Fiorire.

    Se ti va di unirti a noi sulle discussioni e fare domande anche per capire cosa si intende per sito e blog (sito = solo poche pagine che non cambiano, blog = posto con articoli aggiornati con anche alcune pagine come il sito) vieni sul gruppo Facebook Marketing Artistico con Pittore di Successo
    Ti aspetto lì eh 😀