Non solo vendita di quadri originali: parliamo di licenza d’uso

Hai presente la meraviglia e gli occhi sgranati di chi scopre qualcosa di nuovo di cui non immaginava nemmeno l’esistenza? Ecco, con il Guest Post di oggi il mio obiettivo è un po’ questo, farti dire: “caspita, non ci avevo mai pensato!”

Già, perché oggi la nostra Alessandra Cesaroni ci accompagnerà a scoprire un mondo che forse come artista e pittore non hai ancora preso in considerazione: quello delle LICENZE d’uso!

Già, perché oltre a vendere originali e stampe, una fonte di reddito per te potrebbe essere quella di concedere ad altri in licenza (limitata nell’uso e nel tempo) disegni, illustrazioni e motivi grafici.

Con questa intervista ci faremo un’idea più chiara della faccenda, quindi andiamo con le domande e conosciamo Alessandra.


Ciao Alessandra, per iniziare, puoi dirci qualcosa di te? Che tipo di artista sei e cosa fai?

Alessandra-Alexa Cesaroni con la sua opera “Elena”, pastello su carta cm 60x60
Alessandra-Alexa Cesaroni con la sua opera “Elena”, pastello su carta cm 60×60

Ciao Marina, mi presento brevemente. Sono Alessandra Cesaroni, in arte Alexa Cesaroni (la pittrice del mito), ho 45 anni e vivo in provincia di Roma.

Da sempre sono appassionata di arte in tutte le sue forme espressive. Ho una formazione tra l’artistico e il tecnico, aspetti che si riflettono sulla mia attuale attività di pittrice e illustratrice. Ho frequentato l’istituto d’arte (grafica pubblicitaria, editoriale, tecniche di stampa) e poi ho conseguito la laurea di primo livello in Disegno Industriale.

La cultura del progetto è sempre stata alla base del mio modo di lavorare, dove l’idea e la sua realizzazione hanno trovato negli anni diversi strumenti di espressione. Disegno e pittura sono i miei pilastri, in parte appresi durante le scuole e in parte studiati come autodidatta. Progettazione grafica e industriale sono studi che mi hanno permesso di esplorare mondi paralleli all’arte “pura”.

Dopo alcuni anni passati a lavorare in studi di design e grafica ho scelto di dedicarmi alla pittura e all’illustrazione, portando con me anche tutto il bagaglio tecnico appreso.

Il mio stile pittorico è figurativo, i soggetti che dipingo trovano espressione in quadri unici o in serie tematiche.

Come per la pittura le mie illustrazioni prendono vita dalle stesse tematiche sul mito ma trasportate nel futuro. Ombre, speranze e fantasie trovano rappresentazione negli alieni, nei robot, nei viaggi nel tempo o in mondi paralleli. La sacralità del mito lascia il posto ai sogni e agli incubi generati dallo sviluppo tecnologico, scientifico e sociale.

 

Sul gruppo Facebook Marketing Artistico con Pittore di Successo, abbiamo parlato di una possibilità interessante per gli artisti: quella di dare in licenza d’uso illustrazioni e opere d’Arte ad aziende e case editrici.

Tu hai esperienza diretta con questo modo lavorare, giusto? Puoi raccontarcela?

Sì. Collaboro in tal senso con una casa editrice da circa 10 anni. Questa collaborazione è nata attraverso amicizie comuni, premetto che non avevo mai realizzato illustrazioni in precedenza.

La casa editrice “Edizioni della Vigna”, diversamente dal nome che può fuorviare, si occupa di narrativa fantastica, soprattutto fantascienza, genere al quale mi sono accostata gradualmente vista la mia superficiale conoscenza derivata dal cinema e serie tv.
Le illustrazioni che realizzo nascono dopo la lettura del racconto o romanzo dell’autore. Può sembrare strano ma non tutti gli illustratori lo fanno, forse a causa dei tempi stretti tra commissione e consegna.

Vengo al punto.

Dare in licenza a case editrici o aziende le proprie illustrazioni o opere d’arte, può essere inquadrata come cessione dei diritti di utilizzazione economica dell’immagine di un’opera.

Si concorda, con l’editore o titolare dell’azienda, l’utilizzo limitato nel tempo o nella quantità di copie dell’immagine dell’opera in questione, stabilendo un compenso economico.

 

Chi stipula il contratto? Ci sono dei contratti standard o di solito è l’azienda/casa editrice che ne scrive uno?

Con un accordo tra le parti si arriva a un accordo editoriale in cui l’autore concede all’editore, a determinate condizioni, l’utilizzo dell’immagine dell’opera (in via esclusiva o non, per un certo periodo di tempo o numero di edizioni).

  • L’editore si impegna alla pubblicazione secondo gli accordi.
  • L’autore ha il diritto di percepire un compenso dall’editore e ha l’obbligo di consegnare l’opera nelle forme stabilite nell’accordo.

Solitamente nell’accordo è l’autore che concede e richiede condizioni che poi vengono accettate dall’editore, ma non c’è una modulistica standard proprio per la diversità di situazioni.

 

A chi rimane la proprietà intellettuale delle opere?

La proprietà intellettuale delle opere resta dell’autore.

 

Potrebbero esserci delle “magagne”? Del tipo, il fatto che l’artista in qualche modo possa cedere i diritti se accetta di essere assunto e lavorare per l’azienda? Secondo te su cosa bisogna stare particolarmente attenti?

Sul fatto di lavorare come dipendente dell’azienda o casa editrice in cambio della cessione dei diritti non ho esperienza diretta, visto che nel mio caso non c’è assunzione, neanche per esperienza altrui che mi è stata riferita.

Su cosa invece bisogna stare attenti è cercare di essere più specifici possibile nella scrittura dell’accordo.

Per esempio: a volte si prevede la stampa di materiale pubblicitario, quindi oltre alla copertina o immagini interne alla pubblicazione, l’editore vorrebbe stampare cartoline, segnalibri, posters, ecc.

Questi aspetti devono essere indicati con precisione nell’accordo. Anche la pubblicazione elettronica va regolata come quella cartacea.

Così come garantire di essere l’unico titolare di ogni qualsivoglia diritto di proprietà intellettuale e di avere la completa libertà dei diritti (in parole povere non usare immagini di altri autori, altrimenti si può incorrere in contenziosi con terze parti).

 

Secondo te, che caratteristiche dovrebbe avere una casa editrice o azienda affinché un artista possa sceglierla per dare in licenza i suoi lavori?

La scelta di una casa editrice o azienda per iniziare una collaborazione credo sia da fare tenendo conto di una affinità di genere.
Contattare aziende che realizzano prodotti di genere lontano dalla propria produzione non serve, è come sparare nel mucchio.
Intanto bisogna studiare il tipo di pubblicazioni che fanno: narrativa, poesia, saggistica ecc., ma anche che genere di comunicazione visiva accompagna la pubblicazione.
Se in linea con i propri gusti e realizzazioni si può provare a proporsi.

Vedere anche se l’azienda ha uno solo o diversi illustratori può aiutare nella scelta.

Riguardo all’aspetto contrattuale, assunzioni o collaborazioni, bisogna provare.

 

Che cosa dovrebbe fare invece un artista per essere appetibile ad aziende e case editrici? Come dovrebbe presentarsi e come dovrebbe presentare i suoi lavori?

Penso che una delle cose fondamentali sia avere un proprio stile univoco o comunque non dispersivo, quindi non fare troppi generi lontani tra loro.
Per esempio illustrazioni di fantascienza e illustrazioni di favole per bambini sono cose troppo lontane per essere presenti in un portfolio, anche perchè è difficile trovare una casa editrice che tratta entrambi i generi.

Inoltre secondo me bisogna avere un portfolio curato, contenente i migliori lavori che abbiamo realizzato. No a sperimentazioni o lavori troppo indietro nel tempo che non ti rispecchiano nel momento attuale. Vale la regola del “less is more”, pochi ma buoni.

Sul portfolio consiglio prima di tutto di realizzarlo online, per praticità, velocità di consultazione ovunque con ogni mezzo. Un sito personale dà un’impronta più professionale, rispetto a sole piattaforme o portali pieni di concorrenti.

Per gli incontri di persona con editori e responsabili d’azienda si possono preparare alcune cose in cartaceo di buona/ottima qualità, che sono sempre un ottimo biglietto da visita.

Forse in questa risposta esce fuori la parte progettuale grafica della mia indole e meno quella artistica, ma bisogna curare anche questi aspetti, oppure delegarli ma facendo moooolta attenzione a non perdere il controllo della propria comunicazione.

 

Ci sono stati degli errori o dei passi che ora faresti diversamente, con il senno di poi?

Errori no, passi diversi si, ma riguardano soprattutto una certa dose di insicurezza che ha accompagnato i miei primi anni di lavoro come pittrice/illustratrice. Ho perso forse delle occasioni, ma ne arriveranno altre!

 

Hai un consiglio (pure due!) da dare agli artisti che pensano di esplorare il mondo delle licenze, oltre alla vendita delle opere originali?

Il mio consiglio è quello di osservare e studiare un po’ il settore, non stravolgere il proprio stile per andare incontro alle esigenze dell’editore o responsabile dell’azienda. Puntare su ciò che ti contraddistingue, che ti rende diverso da altri colleghi, ma restando in ambiti affini alla tua produzione artistica.

Fare sempre molta attenzione agli accordi che decidi di sottoscrivere, cercando di curare anche aspetti che sembrano secondari.

 

Un pensiero per concludere…

Infine, questo non è un consiglio ma è una attestazione di orgoglio: che soddisfazione vedere un proprio lavoro pubblicato sulla copertina di un libro, vederlo sugli scaffali in libreria o nella lista degli ebook sul web. Sapere che chi lo leggerà di certo immaginerà la storia nella propria mente, ma lo farà anche guardando la storia attraverso i miei occhi!

(E questa soddisfazione personale è un aspetto non da sottovalutare! NdMarina)

Grazie Alessandra per aver condiviso con noi la tua esperienza nel campo dell’illustrazione e delle licenze. E ora? Dove ti troviamo?

Ti ringrazio Marina per questa piccola chiacchierata virtuale. Mi ha fatto rivivere questi bellissimi 10 anni di illustratrice 🙂

Mi trovate sul mio sito www.alexacesaroni.it e su Facebook come alexa.cesaroni 
Questa è la casa editrice con cui collaboro, Edizioni della Vigna


Ancora grazie ad Alessandra per le informazioni utili che ci ha dato e per la condivisione della sua esperienza!

Spero che questo guest post/intervista ti sia utile, che ti abbia ispirato e che ti abbia aperto gli occhi su nuovi mondi da esplorare!

Fammi sapere cosa ne pensi e se anche tu hai esperienza con le licenze parliamone nei commenti 🙂

Ora ti lascio ma non prima di darti delle…

Risorse utili

Puoi consultare la normativa di riferimento sul diritto d’autore sul sito dirittodautore.it, e nel caso specifico di cui ci ha parlato Alessandra, dai un’occhiata a questo articolo: “Il Contratto di edizione per le stampe”

 

Alla prossima e mi raccomando, tira fuori il sogno dal cassetto!

Marina, la Dipintora prestata al Marketing Artistico.

 

Immagine di  Karly Santiago su Unsplash

2 Comments

  1. Music marzo 10, 2018 at 7:49 pm

    Grazie e buona giornata.

  2. Marina marzo 26, 2018 at 4:40 pm

    Grazie a te 🙂