Quante email dovresti mandare alla tua lista?

Negli ultimi giorni abbiamo tutti visto il “passaggio epocale” dall’era pre-GDPR a quella post-GDPR (di cui NON ti parlerò in questo articolo) e dell’ondata di email a tema che belle belle ci hanno intasato la casella peggio di inserire_a_piacere_esempio_calzante_seppur_schifido.

Questo mi ha fatto riflettere parecchio su come usare bene o male le email.

Come puoi rimanere in contatto in modo efficace con le persone interessate alla tua arte e a quello che fai? Quanto dovresti farti sentire da loro? E sai, ho individuato due problemi piuttosto cicciosi.

Ma prima, lo confesso: sì, anche io ho mandato una mail a tema GDPR a chi è iscritto alla Newsletter, ma mi difendo dicendo che non era un messaggio sterile del tipo “sai che è cambiata la normativa e bla bla bla”… C’erano soprattutto delle risorse utili per affrontare la questione. Perdonata? 

Ma vediamo ai problemi che mi sono saltati all’occhio:

  1. Mail da sconosciuti
  2. Lo scrittore asfissiante

 

Mail da sconosciuti

Non sai quante mail mi sono arrivate da servizi di cui non ricordavo nemmeno l’esistenza!

Ho ricevuto mail da aziende di cui non sono più cliente da anni e che per anni non hanno più mandato una riga per sapere se per caso, ma proprio per caso, mi servisse un loro prodotto per risolvere un mio problema.

Il mio umore è passato da “ma chi sono questi?” a “adesso conto qualcosa per te?” a “bon, dov’è che mi devo disiscrivere?”

Vuoi sapere una cosa bizzarra? Beh non sono riuscita a far valere il mio diritto di “interessato” che non voleva più ricevere mail e sai perché? Niente, come risposta ho ricevuto un messaggio automatico da una casella alla quale non si poteva rispondere. Alla faccia del GDPR e del “i tuoi dati sono importanti per noi”!

Quindi ti prego, ti prego: ogni tanto fatti sentire!

Anche una breve mail personale raccontando in poche righe cosa stai facendo! Oppure, non so, magari raccontando che ora cerchi soggetti o temi per la tua prossima mostra o che stai finendo un quadro molto impegnativo.

Non lasciare che i tuoi potenziali collezionisti si dimentichino totalmente di te dopo mesi e mesi se non anni di silenzio!

Talvolta litigo con vecchi clienti (di cui a mia volta solo cliente per altri servizi) perché non mandano una mail da eoni di tempo… Tu invece fai il bravo, ok?

 

Lo scrittore asfissiante

Dall’altro lato ci sono quelli che ti scrivono almeno 2 o 3 mail AL GIORNO.

Una cosa che mi è sempre stata detta da chi opera nel settore Markerting ad alti livelli è:

se una persona è interessata a quello che fai e a quello che dici, sarà contentissima di ricevere comunicazioni da te!

Su questo ok, sono d’accordo ma, c’è un ma: le indigestioni portano a mal di pancia e a non voler mai più aver a che fare con l’iniziale oggetto del desiderio.

Per spiegarti bene cosa intendo, ti racconto la storia di una mia parente stretta.

 

La storia dell’assaggino…

Quando ero piccola, a Forlì era rinomatissimo l’Hotel della Città e tra gli anni ‘80 e ‘90 lì si mangiava molto bene e pure senza dover vendere un rene al mercato nero.

Alla fine di una mangiata colossale, questa mia parente fu comunque stuzzicata dall’idea di assaggiare qualche dolce tra quelli che facevano bellissima mostra di sé dal carrello astutamente portato dal cameriere.

Cameriere: Gradite il dolce?

Parente: Mah, magari un tris, un assaggino…

Assaggino? E niente, BADILATE di dolce e in pratica indigestione della mia parente, che per almeno un anno non si avvicinò più a nulla che avesse anche solo un pizzico di zucchero nella ricetta.

Con le email può succederti la stessa cosa: rischi, per quanto interessante sia l’argomento, di far fare indigestione alle persone che ti seguono portandole a lasciarti NONOSTANTE l’interesse per te.

Occhio però: non sto dicendo che una mail al giorno sia il male assoluto!

Ci sono attività e artisti che usano questo modello ma lo fanno con un contenuto facile da assimilare come una breve curiosità o un’opera diversa al giorno e resa disponibile (a prezzo speciale) in anteprima agli iscritti.

Pensandoci credo che valga la regola: più è “pesante” quello che scrivi, e più la digestione tra una mail e l’altra debba allungarsi, oppure veramente si rischia l’indigestione.

Attenzione soprattutto se fai dei corsi di pittura e disegno e dai agli iscritti temi piuttosto complicati e cicciosi in ogni mail.

Stai più tranquillo se invece la “mail del giorno” è leggera e magari diventa un piccolo rito, come se la giornata non potesse iniziare bene senza aver goduto dell’opera dell’artista Tore Pittore.

 

E quindi? Quante email dovresti mandare alla tua lista?

E vado di un odiosissimo “dipende”.

Molto dipende da che tipo di artista sei, se ti occupi di formazione con corsi di pittura e disegno, o se invece produci opere in modo molto veloce, come un illustratore con uno stile schizzato e semplice.

Una regola generale che puoi provare a seguire è:

Sii come un buon dolce al cioccolato: fai che le persone vogliano mangiarti con gusto, che si ricordino di te con l’acquolina in bocca, ma non fargli fare indigestione!

  • Contenuti/mail veloci e poco impegnativi sono biscottini (uno al giorno non è un problema)
  • Contenuti/mail ricchi, articolati, pieni di concetti sono come una bella torta di crema al burro (una o due intere al giorno, come minino, ti fanno finire all’ospedale).

Parola d’ordine: EQUILIBRIO, ok?

 

Un esercizio veloce per concludere!

Facciamo un esercizio! Ora conta quante mail hai inviato alla tua lista di contatti nell’ultimo mese. Quante sono?

  • Nessuna ==> muoviti! Fila a farti sentire scrivendo una mail interessante e/o utile!
  • 50 (di cui la maggior parte non se le fila nessuno?) ==> Calma, rallenta e fatti un esamino di coscienza sul perché nessuno se le fila. Sono temi e scritti interessanti ma i tuoi potenziali clienti dicono “la leggo dopo” e se ne dimenticano? O stai solo spammando messaggi pubblicitari tutti uguali sulla mostra che terrai fra un mese? Occhio…

 

Pensaci su e mi raccomando, togli il sogno dal cassetto anche con la giusta dose di email ai tuoi collezionisti!

A presto,

Marina, la Dipintora prestata al Marketing Artistico (Contattami per sapere cosa posso fare per te!)

 

Foto di ål nik su Unsplash