Quanto scrivere sul Web: lenzuola o fazzoletti?

Ti conosco, mascherina! Lo so che anche a te capita di sentirti schiacciato e impaurito al pensiero di dover scrivere sui vari social, sul blog ecc ecc.

So che senti quel leggero terrore di aprire i tuoi account e di rimanere immobile per ore come uno scemo, con zero idee su cosa scrivere e, soprattutto, come e quanto.

A me capita spesso, anche se ti sembrerà strano. Già, come vedi non sono come i “super guru infallibili” che gironzolano in rete.

Sai, soprattutto ora che ho pure fondato un movimento artistico (il Movimento Arte Spirituale con Alice Piazza, di Albero & Anima) devo seguire 500mila account social, poi i blog con gli articoli, poi i video, le dirette sul Gruppo Facebook Marketing Artistico con Pittore di Successo e via dicendo.

La quantità di materiale da scrivere è notevole ma sappiamo tutti che è assolutamente necessario creare testi, storie e altri contenuti di valore per avere dei risultati interessanti a livello di Marketing Artistico (e poi di quadri venduti e sogni tirati fuori dal cassetto).

Se il tema, il cosa scrivere sul Web dipende molto da te, dalla tua storia, dagli aneddoti e da quello che offri di particolare ai tuoi collezionisti e clienti, sul COME e QUANTO LUNGO posso darti una mano con questo post.

Prima però ricorda sempre questa regola d’oro che ti aiuterà per sempre. Si tratta di un passe-partout che ti permetterà di liberarti dalle catene che ti bloccano nel comunicare online in modo costante con le persone giuste per te:

Il testo è come il maiale, non si butta via nulla!

 

Bene… Sappi che questa cosa mi ha cambiato la vita, aiutandomi a pensare a modi sempre più ingegnosi per scrivere e dare contenuti di valore ma senza sbattermi eccessivamente (sono di base una pigrona XD Confesso!)

E quindi come applichiamo il principio ai social, per esempio?

 

Abbiamo ben DUE metodi differenti da usare, scegli quello che funziona meglio per te

1 – Partiamo da un testo lungo che andremo a tagliuzzare, rimaneggiare, rimpicciolire e stringere. In pratica partiamo da un lenzuolo fino ad arrivare a un fazzolettino.

Un po’ come te quando prendi un bel foglio gigante, lo dipingi tutto e poi ci fai delle cartoline.

2 – Dal piccolo al grande: da un piccolo testo (o da piccoli testi con il medesimo tema) andiamo ad ampliare il fazzolettino stiracchiandolo fino a dimensione lenzuolo.

O anche, prendiamo e facciamo un bel collage!

 

Ricorda che c’è una “taglia” per ogni social, una lunghezza del testo che funziona meglio di un’altra.

Su certi strumenti ha senso usare un testo “fazzoletto”, mentre altri chiamano proprio il “lenzuolo matrimoniale”.

Vediamone alcuni…

 

BLOG

Questo strumento ti permette di non avere limiti: puoi scrivere quanto ti pare senza preoccuparti di lunghezza e numero di caratteri.

Testi lunghi e interessanti possono educare in maniera splendida su quello che fai, sulla tua particolarità, su come lavori e su quali sono o meno i tuoi clienti ideali.

 

FACEBOOK

Strumento molto versatile e puoi sbizzarrirti con testi medio-lunghi o con testi molto corti. Il brutto è che non si possono formattare i post, mentre invece questo è possibile con le Note: per questo meglio non esagerare… Troppo lungo? Passa al Blog 😉

Occhio: per testi lunghetti, Facebook passa dal tagliare con “Altro” a “Continua a leggere”: sarà un caso? Io non credo… Si vede che anche per Facebook il testo lungo equivale a qualcosa di qualità degno di attenzione.

 

TWITTER

Non ci crederai ma è ottimo per allenarti alla scrittura dei titoli che poi potresti usare sul blog. Nel tempo ci sono state parecchie concessioni al limite iniziale e puro dei 140 caratteri (tra link ecc) ma il concetto è sempre: sii breve, brevissimo.

Un modo per usare Twitter per portare il messaggio che scrivi per esteso sul Blog è quello di scrivere il titolo dell’articolo e il link, oppure una breve frase che faccia venire voglia di scoprire cosa c’è di utile per il lettore se segue il link.

Idea: ho visto un artista usare Twitter per lanciare e vendere piccoli acquerelli, semplicemente mandandogli un messaggio privato… Era una sorta di “vendita istantanea” molto veloce. Prendi spunto 😉

 

INSTAGRAM

Molto sottovalutato per i testi e quasi mai viene sfruttata la didascalia delle foto per qualcosa di diverso oltre alle cariolate di Hashtag. Essere brevi in questo caso è meglio perché pure qui la formattazione non esiste.

Per portare chi ti segue a leggere un articolo del blog puoi mettere un link nel primo commento (ma non sarà possibile cliccarci su 🙁 )

Sconsiglio la pratica di mettere il link legato a un post in particolare nella descrizione: così facendo i vecchi post “scadono” tipo latte lasciato sulla spiaggia a 40°C.

 

GOOGLE PLUS

Questo strumento arcano potrebbe dare una mano a indicizzare i tuoi testi anche lunghi: la cosa bella è che zio Big G permette di formattare il testo (*grassetto* _corsivo_ -barrato-). Quindi potresti provare anche a schiaffare lì testi di articoli che hai già caricato sul blog e che sistemerai ottenendo una formattazione fatta a modino.

 

PINTEREST

Pure qui, scordati il lenzuolo sempre a causa della formattazione, ma anche per il modo di usare lo strumento: tra le mille-mila bacheche è bello vagare svagati in cerca di foto belle, ispirazione, tutorial fotografici e chi più ne ha, più ne metta. Qui si legge poco, ma i testi abbinati alle foto possono essere un’ottima introduzione ad articoli del blog, di cui “pinnerai” la foto in evidenza, che probabilmente sarà una tua opera.

Per opere, quadri e tue immagini caricate direttamente (senza passare dal blog) accertati di scrivere tutto quello che serve per fare capire che sei tu l’autore, le caratteristiche dell’opera e se è possibile acquistarla… Lasciare riferimenti male non fa 😉

 

YOUTUBE

Le descrizioni dei video sono testi importanti (anche se purtroppo spesso mancano) e possono essere anche dei discreti tovaglioli, belli consistenti. Il loro scopo è quello di riassumere cosa c’è mai di interessante nel video e perché deve essere assolutamente visto da un certo tipo di utente. In più è un’ottima porta per mettere tutti i link e i contatti possibili e immaginabili per contattarti. Sì, in ogni video.

 

Bon, ci sono un sacco di altri social in giro e già questo post sta diventando troppo lungo per andare oltre, quindi per ora mi fermo qui.

Un’ultima cosa però:

ricorda che i testi lunghi hanno bisogno di tempo e attenzione, quindi per questi preferisci il blog: una volta aperta la pagina non dovrebbero esserci troppe distrazioni.

 

In più dall’articolo puoi prendere diversi estratti che stanno “in piedi da soli” per poi usarli su Facebook e su altri social, come anche brevi citazioni (su Twitter magari).

Dall’articolo puoi anche partire per scrivere contenuti molto PIU’ grandi, aggregando quelli più brevi ma con lo stesso argomento.

Esempio: puoi creare una guida dove parli di una tecnica particolare che hai usato per diversi quadri e di cui hai scritto alcuni articoli. Riadatta il tutto per armonizzare il risultato finale e trova una caratteristica comune che metterai in evidenza e che userai come tema portante per la tua guida.

 

Beh, sei ancora qui? Io dopo questa faticaccia vado un po’ a rilassarmi dipingendo un po’ di là in studio… Tu prendi tastiera e schermo bianco e fila a scrivere, ok?

Per ora ti saluto e mi raccomando, togli il sogno dal cassetto!

Marina, la Dipintora prestata al Marketing Artistico

 

PS. Questo articolo ti è piaciuto? Vuoi dirmi che ne pensi o hai domande e curiosità su quello che posso fare per te? Scrivi una mail a marina@pittoredisuccesso.com e ti risponderò il prima possibile (sempre rispettando le millemila regole del GDPR sulla privacy, si capisce ;))

 

Immagine in evidenza di Hermes Rivera su Unsplash